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EMANATA LA LEGGE 70 SULLA PENALIZZAZIONE DELL’EVASIONE FISCALE

Il 31 gennaio 2019 è stata promulgato nella Gazzetta Ufficiale, con entrata in vigore 30 giorni dopo la sua promulgazione, la Legge 70, che configura l’evasione fiscale come un reato penale.

Attraverso questa legge è stato aggiunto al Codice Penale l’Articolo 254-A, che punisce con una pena da due a quattro anni di carcere chiunque disponga o benefici di attivi derivanti da crimini contro il Tesoro Nazionale al fine di nasconderne, coprirne o dissimularne l’origine illecita. Si prevede inoltre l’applicazione di una multa fino a tre volte l’importo della tassa evasa se il reato è stato commesso attraverso una o più persone giuridiche.

Analogamente è stato aggiunto il Capitolo XII, intitolato “Crimini contro il Tesoro Nazionale”, al Titolo VII del Codice Penale con il fine di adeguare la legislazione sulla lotta all’evasione ed al riciclaggio di denaro.

I nuovi articoli prevedono sanzioni da due a quattro anni per i contribuenti che incorrono in frodi fiscali contro il Tesoro Nazionale e per quanti ottengono fraudolentemente esenzioni, rimborsi, godimento o utilizzo di indebiti sgravi fiscali per un importo di trecentomila balboa (B / 300.000,00) o più in un unico periodo fiscale (escluse multe, soprattasse e interessi). A questi ultimi si applicherà anche una multa da una a tre volte l’ammontare della tassa elusa. Nel caso in cui un’entità legale commetta la frode o ne benefici, la sanzione sarà di un importo compreso tra l’imposta defraudata e il suo doppio.

L’autorità fiscale sarà competente per gli importi inferiori a trecentomila balboa (B / .300.000,00).

Nessuna pena detentiva sarà applicata o nessuna azione penale sarà esecitata se le multe inflitte saranno pagate prima del giudizio di prima istanza o nella fase investigativa.

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